Come si dice dattero in arabo?
Se amate i datteri, probabilmente sapete già che hanno un ruolo molto importante nella cultura araba. I viaggi all’estero, soprattutto nel Maghreb e in Medio Oriente, sono un’occasione per portarne a casa qualche grappolo! Ma, a proposito, come si dice dattero in arabo ?
Vi proponiamo una breve lezione di vocabolario, pratica per gli acquisti e utile anche per la vostra cultura generale!
Come si dice dattero in arabo? Il termine più comune
Per farla breve e andare dritti al punto, il termine più diffuso per indicare i datteri in arabo letterario è tamr. Designa il frutto stesso. Tuttavia, si usa soltanto quando il dattero ha raggiunto il suo stadio finale, cioè quando è completamente maturo e ha perso gran parte dell’acqua.
Tamr significa infatti, propriamente, secco. Qui si indica quindi un dattero maturo e secco, con un elevato rapporto zucchero/acqua, la buccia raggrinzita e un bel colore marrone scuro. Insomma, l’immagine del dattero che ci viene più spesso in mente.
L’arabo letterario è una lingua estremamente ricca e varia. Se desiderate impararla, scoprite questo sito. È inoltre straordinariamente precisa nelle descrizioni.
Esiste quindi, logicamente, un termine specifico per ogni stadio di maturazione del dattero. Gli stadi sono in tutto cinque, ai quali si aggiungono precisazioni sulla forma, sul gusto e su altri aspetti.
Volete conoscere tutti i termini arabi usati per indicare i datteri? Continuate a leggere!
Come si dice dattero in arabo? Arricchite il vostro vocabolario!
In genere, durante il suo sviluppo il dattero attraversa cinque stadi. Ve li descriviamo qui sotto!
- Primo stadio: loulou o hababouk
Inizia dopo l’impollinazione e la fecondazione. Il frutto è allora verde-giallastro, rotondo e grande all’incirca quanto un cece. Questa fase dura da quattro a cinque settimane.
- Secondo stadio: kimri o khallal
L’hababouk diventa verde brillante, mantiene la forma sferica e aumenta di peso e volume. Il contenuto d’acqua è elevato e il sapore particolarmente acido. Questa fase dura da nove a quattordici settimane.
- Poi il terzo stadio: bsar
Durante questa fase di tre-cinque settimane, il colore del dattero passa dal verde al giallo, poi al rosso e infine al marrone, a seconda della varietà. Accumula zuccheri, mentre l’acqua e l’acidità diminuiscono.
- Quindi il quarto stadio: routab/rotab o martouba
È quello che viene comunemente chiamato stadio di maturazione. Il dattero diventa quindi morbido e marrone. Routab significa infatti morbido in arabo. Il frutto si può già consumare in questa fase. Chi lo preferisce ancora più dolce e secco dovrà però aspettare un altro po’.
- Infine il quinto stadio: tamr o tamar
È la fase finale descritta in precedenza. Il dattero è marrone, dolce al punto giusto, raggrinzito e traslucido.
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