Perché mangiare un numero dispari di datteri?

Nell’Islam, soprattutto durante il Ramadan, si incoraggia a mangiare un numero dispari di datteri. Se ti sei sempre chiesto perché si mangia un numero dispari di datteri e non pari, sei nel posto giusto! Scopri di più in questo articolo. 

Perché mangiare un numero dispari di datteri?

È naturale chiedersi perché si mangino 1, 3, 5 datteri e così via, e da dove provenga questa pratica. Tutto lascia pensare che il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) fosse solito interrompere il digiuno con 3 datteri. 

Come sottolinea il seguente hadith: «Al Profeta (che la benedizione e la pace siano su di lui) piaceva interrompere il digiuno mangiando tre datteri o qualcosa che non fosse stato toccato dal fuoco». (Riportato da Abu Ya’la, 3305)

Tuttavia, il nobile shaykh al-Albani ha classificato questo hadith come debole nella sua opera ad-Da’ifa.

Inoltre, è stato chiesto al nobile shaykh al-Uthaymin perché mangiare un numero dispari di datteri.

Ecco la sua risposta: 

«Non è obbligatorio, e in realtà non è la Sunna, interrompere il digiuno con un numero dispari, tre, cinque, sette o nove, tranne il giorno dell’Eid al-Fitr. È infatti attestato che il Profeta (che le benedizioni e la pace di Allah siano su di lui e sulla sua famiglia) non usciva per la preghiera dell’Eid al-Fitr prima di aver mangiato alcuni datteri, in numero dispari. Al di fuori di questa occasione, il Profeta (che la benedizione e la pace siano su di lui) non cercava deliberatamente di mangiare un numero dispari di datteri». (Fatawa Nur ‘ala ad-Darb, 11/2)

È quindi chiaro che interrompere il digiuno con un numero dispari di datteri non è una sunna confermata. Esiste anche il hadith sui datteri Ajwa , che indica di mangiarne sette. Alcuni sapienti affermano però che ciò si riferisce soltanto agli Ajwa.

Vediamo quindi perché mangiare un numero dispari di datteri rimane comunque una pratica raccomandata.

Perché è consigliabile mangiare un numero dispari di datteri? 

Perché è bene compiere le cose in numero dispari. A questo proposito esistono numerose prove, tra cui:

Secondo ‘Ali ibn Abi Talib (che Allah sia soddisfatto di lui), il Profeta (che Allah lo benedica e gli conceda la pace) eseguì la preghiera del witr, poi disse: «O gente del Corano! Eseguite il witr, poiché Allah è Uno e ama ciò che è dispari». (Riportato da an-Nasa’i nelle sue Sunan, n. 1675, e autenticato dallo shaykh al-Albani nella sua revisione delle Sunan an-Nasa’i) 

È stato chiesto allo shaykh Salih al-Fawzan (che Allah lo preservi):

Si dovrebbe agire in numero dispari per tutte le cose lecite, come bere il caffè e altro, oppure soltanto per quelle sulle quali è stato tramandato un testo?

La risposta dello shaykh si può riassumere così: «Tutte le parole e le azioni dovrebbero essere in numero dispari. Questa è la Sunna».

È stato chiesto allo shaykh ‘Abd al-Karim al-Khudayr (che Allah lo preservi):

Saremo ricompensati se, come atto di devozione, facciamo le cose in numero dispari quando mangiamo, beviamo e così via?

Ha risposto: «Sì, saremo ricompensati se lo facciamo come atto di devozione. Quindi, se una persona mangia datteri, dovrebbe mangiarne uno, tre o sette, un numero dispari, perché Allah ama ciò che è dispari».

Conclusione

In sintesi, non è obbligatorio mangiare un numero dispari di datteri. Resta però fortemente raccomandato, perché Allah ama ciò che è dispari.